mercoledì 1 aprile 2020

Come Disinfettare L'acqua Potabile In Casa Per Uccidere Virus E Batteri

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2 Metodi Fai Da Te Per Uccidere Virus e Microrganismi Patogeni Nell'acqua Potabile In Caso Di Estrema Emergenza Idrica.

L'acqua, è il bene naturale più prezioso per tutti gli esseri viventi.
In mancanza di essa la vita sulla terra rischierebbe di scomparire.
Facendo i dovuti scongiuri, in caso di estrema emergenza, dovuto a guasti alle tubature, alluvioni, o altro genere di calamità naturale, l'interruzione del regolare servizio idrico se pur momentaneo può diventare un problema molto serio.
Le autorità, in questi casi potrebbero emanare delle direttive sul consumo di acqua potabile di riserva.

In caso di emergenza idrica, sia in aree urbane che rurali, prima di cucinare, dissetarsi o per altri fabbisogni personali, si raccomanda di disinfettare l'acqua, o usare soltanto quella in bottiglia.


Se prima di disinfettare l'acqua vuoi scoprire come purificarla in casi estremi se torbida o fangosa, leggi questa guida.

Come Pulire Un 1 L D'acqua In Casi Estremi.

Per eliminare virus e batteri, è importante far bollire l'acqua prima dell'uso.

E' vero che, l'ebollizione disinfettadistrugge gran parte dei patogeni, tuttavia altri contaminanti quali; i metalli pesanti e altre sostanze chimiche non vengono eliminate.
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In realtà, oltre quello dell'ebollizione esiste anche un'altro sistema fai da te per eseguire in maniera semplice una più che sufficiente disinfezione dell'acqua.
Andiamo a scoprire nel dettaglio le istruzioni per usufruire nel modo corretto di ambedue i metodi.



Procedimenti Per Disinfettare L'acqua Potabile.


Per Ebollizione


Come detto in precedenza, l'ebollizione può distruggere batteri e virus protozoi (Organizzazione Mondiale Della Sanità 2015).

  • Se l'acqua è torbida o fangosa fai depositare sul fondo i residui, dopodichè filtra l'acqua con un panno o un canovaccio pulito. Leggi: come pulire 1 L d'acqua in casi estremi.
  • Fai bollire l'acqua per almeno 1 minuto. Se ti trovi ad altitudini superiori ai 1.000 mt fai bollire per 3 minuti circa.
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  • Fai freddare l'acqua per il tempo necessario e versala in damigiane di vetro pulite con tappo.
  • Per migliorare il sapore, puoi aggiungere un pizzico appena di sale per ogni litro, oppure travasare l'acqua da un contenitore pulito all'altro per più volte.


Con Candeggina (non profumata)


Se sei impossibilitato/a a bollire acqua, puoi usare quest'altra tecnica in caso di estrema necessità.
L'ipoclorito di sodio è l'ingrediente attivo diluito in soluzione acquosa dall'1 a 25 % da cui prende nome la candeggina.
La disinfezione dell'acqua con candeggina rimuove, disattiva o uccide i patogeni con conseguente interruzione della crescita e della riproduzione.
Usare acqua potabile non disinfettata può causare malattie.

  • Se l'acqua è torbida e impura fai depositare sul fondo i residui, dopodichè filtra l'acqua con un panno o un canovaccio pulito. Vedi: come pulire 1 L di acqua in casi estremi.
  • Usa candeggina con percentuale di ipoclorito di sodio da 6 a 8,25 %. Leggi l'etichetta.
    metodo-fai-da-te
  • Procurati un contagocce, di solito è possibile reperire un contagocce rovistando nell'armadietto dei medicinali.
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  • Versa 2 gocce di candeggina per litro d'acqua. Se l'acqua è molto torbida o abbastanza fredda raddoppia le dosi di candeggina – 4 gocce per litro.
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  • Capovolgi più volte il contenitore con tappo per mescolare l'acqua.
  • Lascia riposare per 30 minuti circa.
  • Se dopo 30 minuti non avverti un leggero odore di candeggina, ripeti il dosaggio e metti a riposare l'acqua per altri 15 minuti.
  • Se l'odore è troppo pungente, per renderla appetibile travasa l'acqua per un paio di volte da una damigiana all'altra, e metti a riposare per un'ora circa prima dell'uso.
Come Pulire Un 1 L D'acqua In Casi Estremi.


Nota:
  • Leggi bene l'etichetta.
  • Usa solo candeggina con ipoclorito di sodio da 6 a 8,25 %.
  • Non dimenticare che la candeggina va conservata a temperatura ambiente.
  • La candeggina ha una scadenza che è di circa un anno, quindi sostituisci la candeggina almeno una volta l'anno.
  • Non usare candeggina con aggiunta di profumi o coloranti, adopera solo il prodotto classico per uso domestico “non profumata”. 

Hai dei dubbi? Vuoi maggiore sicurezza?
Puoi disinfettare l'acqua potabile seguendo nell'ordine entrambe i metodi riportati in questa guida.

venerdì 27 marzo 2020

Come Produrre Un Detersivo Per Il Bucato Ecocompatibile Germicida e Durevole


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Ricetta Per Produrre In Casa Un Detersivo In Polvere Economico, Ecocompatibile, Germicida e Di Lunga Durata Per Lavaggio In Lavatrice

Il lavaggio degli indumenti è uno dei lavori domestici più praticati durante la settimana. Fare il bucato in lavatrice è un lavoro indispensabile per mantenere igienizzata la biancheria e in genere i capi d'abbigliamento di ogni membro della famiglia.

Inoltre, essendo un'esigenza domestica molto frequente, è richiesto un enorme consumo di detersivi (tensioattivi) chimici, con conseguente e notevole spesa di denaro, nonché di un impatto ambientale non indifferente.
Tenendoci bassi, facciamo un calcolo di esempio sul consumo e sul costo annuale del solo detersivo per il bucato in una famiglia composta da 3/4 persone.




  • Una famiglia di 4 persone grosso modo effettua 5 lavaggi a settimana = 20 lav. al mese.
  • Usa un fusto di detersivo dal costo di circa 6,00 €.
  • Effettua ogni lavaggio per un carico in lavatrice da 5 kg.
  • Usa 25 gr di detersivo in polvere a lavaggio.
  • Mediamente spende in detersivo 0,22 € a lavaggio.
0,22 € x 20 lavaggi al mese = 4,40 € mese

4,40 
 x 12 mesi = 52,80 € anno

Se vuoi sapere la media dei costi complessivi annuali per fare il bucato, leggi questo articolo.


Bisogna tuttavia considerare che, le necessità di ogni famiglia sono diverse da caso a caso, e quindi il numero di lavaggi può superare quello dell'esempio sopra riportato.
In pratica, nell'esempio, una famiglia composta da 4 persone effettua in 12 mesi circa 240 cicli di lavaggio in lavatrice.
Ora immagina quante sostanze chimiche nocive ogni giorno vengono versate nei fiumi e nei mari da milioni di famiglie.


Se vuoi scoprire altre soluzioni eco-friendly per le esigenze domestiche, puoi leggere anche questo articolo.

Per nostra fortuna esistono dei sistemi fai da te molto efficaci che hanno il vantaggio di farci risparmiare un bel gruzzolo di denaro, ma soprattutto di ridurre notevolmente l'inquinamento. L'ecosistema del nostro pianeta è abbastanza compromesso e noi che lo abitiamo non riusciamo a dare un sterzata alle nostre abitudini di consumo.
Se ognuno di noi nel suo piccolo iniziasse a cambiare mentalità, anche solo nel modo in cui fa abitualmente il bucato in lavatrice, e iniziasse a usare prodotti ecocompatibili, l'inquinamento delle acque diminuirebbe drasticamente.

Leggi anche: soluzioni eco-friendly per occorrenze domestiche

Difatti, per tutti coloro che avranno la voglia di cambiare abitudine, vogliamo condividere la seguente ricetta per creare un detergente per lavatrice fai da te, low cost, ecocompatibile e durevole. Un detersivo naturale ugualmente efficace che non ci farà rinunciare al consueto modus operandi per il lavaggio. 
Questo detersivo fatto in casa per il bucato, è economico, germicida, profumato ma soprattutto poco inquinante.

Occorrente


  1. 1.500 gr di Borace (BORAX) in polvere antibatterico, naturale e sicuro circa 12,50 € online.
  2. 3 mattonelle di sapone di castiglia da 113 gr ciascuna (non profumato) circa 11,00 € online.
  3. 1.500 gr di bicarbonato di sodio milleusi circa 4,50 € online.
  4. 3 confezioni da 1 Libra ognuna (450 gr) di bicarbonato di sodio puro (Arm & Hammer) circa 6,50 € online.
  5. Una confezione di perle profumate per bucato da 260 gr (varie fragranze) circa 5,00 € online.
  6. Un barattolo contenitore di vetro (o plastica) con tappo per conservare il detersivo.
  7. Una ciotola grande.
  8. Frullatore elettrico grande o robot da cucina (consigliato).

Costo totale della ricetta circa 39,50 € 

Nota:
la quantità di domanda e di offerta determinano i prezzi.
In certe condizioni il prezzo dei prodotti in elenco può diminuire o aumentare.
Ovviamente la spesa finale può variare.



Preparazione


Premessa: il procedimento potrà sembrarti un pò elaborato ma ne vale la pena, se pensi che dovrai farlo una sola volta l'anno. 
Segui nell'ordine questi 10 passi.

1- Inizia a grattugiare il sapone di castiglia. Per risparmiare tempo e fatica, se hai in casa un robot da cucina usalo con la griglia per sminuzzare le mattonelle di sapone. In alternativa usa un frullatore elettrico grande, ma con quest'ultimo cerca di triturare il sapone un pò per volta. Quando hai terminato deponi il sapone in una grande ciotola.
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2- Molto probabile che il robot non riuscirà a triturare l'intero panetto di sapone. Non importa! Quando saranno rimasti gli avanzi, monta sul robot "la lama coltello" e frulla le rimanenze. 

3- Lascia montata la lama coltello sul robot. Puoi anche non togliere subito il sapone rimanente appena sminuzzato. Versa nel contenitore del robot 260 gr di perline profumate per bucato. 

Inizia a frullare fino quando le perline saranno diventate simili a granuli di sabbia.
Il composto dovrà essere fine per evitare di creare residui che potrebbero ostruire la lavatrice.



4- Riponi nel barattolo contenitore di vetro le perline profumate appena frullate.

5- Sminuzzare con il robot ancor più finemente i fiocchi di sapone precedentemente riposti nella ciotola.

6- Per evitare che i fiocchi di sapone si attacchino alla lama e sui lati del contenitore del robot, prima versa 200 gr circa di bicarbonato di sodio puro “Arm & Hammer”, poi buttaci sopra i fiocchi di sapone e accendi di nuovo il robot per una trentina di secondi.

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7- Ripeti la stessa operazione un pò per volta fino a frullare tutto il sapone rimasto nella ciotola.
Il bicarbonato contribuisce a dare al composto una consistenza polverosa. 


8- Quando hai terminato, riponi tutto il contenuto appena ridotto in polvere nel barattolo di vetro.

9- Ora aggiungi nel contenitore tutto il rimanente bicarbonato di sodio puro Arm & Hammer, tutto il contenuto delle confezioni di bicarbonato mille usi e tutto il contenuto delle confezioni di Borace.

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10- Per mescolare gli ingredienti, chiudi bene con un tappo il barattolo di vetro (o di plastica) e capovolgilo più volte energicamente per qualche minuto.

Dopo un paio di minuti, gli ingredienti si saranno perfettamente amalgamati, e il tuo detersivo è pronto per essere adoperato.


I Dosaggi

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In generale per lavatrici ad alta efficienza (HE): 
1 cucchiaio colmo di polvere a lavaggio - 25 gr.


In zone con clima molto asciutto:
2 cucchiai colmi di polvere a lavaggio - 50 gr.


Nota:
  • Questo detersivo in polvere per lavatrice creato con ingredienti naturali ed economici, funziona esattamente come qualunque altro detersivo chimico tradizionale.
  • Il detersivo è germicida, mantiene bianchi e luminosi i capi ma soprattutto non sbiadisce i colori.
  • Il Borace è un prodotto naturale. Usato come detergente per capi di abbigliamento in lavatrice è innocuo. L'ingestione di borace o l'esposizione frequente al borace ha molti possibili effetti collaterali, ma questo vale per qualsiasi altro detersivo in commercio.
  • Se hai dei dubbi sull'uso del borace, puoi consultare questo sito.
  • Questo detersivo è adatto anche per lavatrici ad alta efficienza (HE).
  • Questa ricetta naturale per bucato può durare oltre 12 mesi in famiglie composte da 3/4 persone.
Se vuoi scoprire altre soluzioni eco-friendly per le esigenze domestiche leggi anche questo articolo.


Esonero Di Responsabilità – Disclaimer.

Stiamo solo condividendo una ricetta per poter lavare il bucato in famiglia nel tentativo di utilizzare ingredienti sicuri ed economici.
Non siamo degli esperti.
Vi sono prove che l'uso del sapone al posto del detersivo può causare un accumulo di residui in lavatrice. Secondo molte fonti autorevoli, questo può essere risolto aggiungendo 1/2 tazza di aceto distillato bianco al ciclo di risciacquo al posto dell'ammorbidente. Consapevoli del fatto che tutti voi lettori spendete del denaro in abiti, biancheria, ecc. non vorremmo raccomandare qualcosa che potrebbe in qualche modo danneggiare i vostri beni personali.
In caso di incertezza, prima di prendere la decisione migliore per la vostra famiglia, vi invitiamo a fare ricerche approfondite sui vari saponi e detersivi per il bucato.

mercoledì 18 marzo 2020

Come Sterilizzare E Riadoperare Le Mascherine Chirurgiche Mono Uso


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2 Metodi Per Sterilizzare E Riutilizzare Più Volte Le Mascherine Chirurgiche Usa e Getta 

Le mascherine chirurgiche usa e getta, quelle che si acquistano solitamente in farmacia, sono realizzate con materiali chiamati polimeri. Queste mascherine di protezione, sono per antonomasia l'accessorio più usato negli ospedali dal personale di sala operatoria, in quanto la struttura esterna rinforzata in polipropilene, poliestere e cellulosa è altamente protettiva e non permette il passaggio dei fluidi (goccioline respiratorie) potenzialmente infettati dai batteri.

Tuttavia, questi accessori, in periodi di estrema calamità (come quello da coronavirus) diventano beni di prima necessità. In questi frangenti, essendo le mascherine chirurgiche un accessorio mono uso, andrebbero smaltite ad ogni singolo utilizzo. Ma la domanda è alta, le quantità scarseggiano e di conseguenza i prezzi “purtroppo” tendono a schizzare alle stelle.


Si può ovviare a questo problema di scarsità e risparmiare?

Si ma solo in maniera parziale. Difatti, non possiamo far uso della stessa mascherina vita natural durante, ma possiamo quantomeno prolungare la durata dell'intera confezione in nostro possesso e risparmiare denaro.

lavaggio

In questa breve guida, andiamo a vedere come sterilizzare in maniera ecocompatibile una mascherina chirurgicha usa e getta con una soluzione idroalcolica (acqua + alcol) per poterla riutilizzare almeno 3 volte. Per evitare di rimanere sprovvisti (nei limiti del possibile), usa i 2 metodi seguenti, efficaci soprattutto per detergere e disinfettare anche le mascherine lavabili a doppio strato di cotone.

Puoi anche igienizzare con la stessa miscela 2 mascherine contemporaneamente.

Metodo 1 Occorrente


  • Un contenitore di plastica (o vetro) con tappo. Dimensioni:meglio se di cm 18 x 14 x H 6 


  • 100 ML di alcol etilico denaturato 90° 


  • 50 ML di acqua potabile


  • 50 ML di acqua ossigenata 3%


  • 2 cucchiaini di sapone antibatterico
Alcol denaturato e acqua ossigenata al 3% sono ottimi disinfettanti. 
Il sapone neutro, servirà a detergere meglio ma anche a togliere l'odore dell'alcol in caso non si usi alcol profumato.
Considerando il prezzo medio attuale di 40 euro circa per una confezione da 50 pz di mascherine, questo sistema di riutilizzo diviene molto conveniente.

Metodo 1 Procedimento

1 - Versa nel contenitore la miscela.

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2 - Prendi la mascherina chirurgica usata, e immergila completamente nel liquido.

3 - Chiudi il contenitore con il tappo e tienila in ammollo per almeno 30 minuti.
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4 - Prima di aprire il contenitore, igienizza bene le mani, dopodichè preleva la mascherina e detergila con delicatezza a mano sotto acqua corrente.

5 - Appendi la mascherina sullo stendino per farla asciugare all'aria aperta.

6 - Quando è asciutta, prima di utilizzare la mascherina, fai attenzione a non toccare la parte interna con le dita.
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Mascherina Chirurgica Asciutta e Sterilizzata
In caso di scarsa reperibilità e costo elevato di alcol etilico, consigliamo di 
sanificare le mascherine chirurgiche con un metodo più semplice ma ugualmente efficace. Se vuoi risparmiare alcol e denaro procedi come descritto, in quanto potrai usare per parecchi giorni la stessa soluzione idroalcolica.

Metodo 2 Occorrente


  • Uno spruzzino da 300 ml
  • Alcol etilico denaturato 90 % 
  • Olio essenziale (varie fragranze)
  • Acqua di rubinetto

Metodo 2 Procedimento

  • Versa nello spruzzino 200 ml di alcol etilico
  • 100 ml di acqua di rubinetto (o distillata)
  • 3/4 gocce di olio essenziale

Otterrai una soluzione idroalcolica al 70 % circa.
Chiudi bene lo spruzzino e shakera la soluzione.
Appoggia la mascherina  su una superficie precedentemente igienizzata, e inizia a spruzzare la soluzione sanificante sia sulla parte esterna che in quella interna (compresi elastici).
Attendi almeno 5 minuti, dopodichè (con mani pulite e disinfettate) sciacqua la mascherina sotto acqua corrente.
Fai asciugare la mascherina al sole o vicino a un radiatore prima di indossarla di nuovo.



Nota:
  • come descritto in precedenza, questi metodi garantiscono fino a 3 utilizzi. Se dopo il terzo lavaggio non noti vistosi deterioramenti continua a disinfettarla con le soluzioni qui descritte. 
  • Considera che una mascherina chirurgica mono uso dev'essere sostituita all'incirca dopo 4 ore di uso continuo.
  • Procurati almeno una confezione da 50 PZ di mascherine chirurgiche mono uso, e usale a rotazione applicando questi procedimenti. 
  • Nel metodo 1, sostituisci la soluzione alcolica ogni volta che sterilizzi nuovamente le mascherine (il principio attivo dell'acqua ossigenata non è stabile oltre le 24 ore).
  • Nel metodo 1 puoi usare la stessa soluzione alcolica per igienizzare 2 mascherine contemporaneamente. 
  • Lava bene le mani secondo le indicazioni riportate dal ministero della salute, prima di mettere la mascherina. 
  • Nel metodo 1, quando togli la mascherina, afferrala dall'elastico e riponila momentaneamente su una superficie precedentemente disinfettata. Nel frattempo prepara la vaschetta con la soluzione alcolica, poi metti a sterilizzare la mascherina.
  • Entrambe i sistemi sono validi anche e soprattutto per  mascherine lavabili in cotone a doppio strato.
  • Per sterilizzare le mascherine di cotone(in mancanza di alcol etilico denaturato) porta a pieno bollore mezza pentolina d'acqua, dopodichè immergi le mascherine e fai bollire per altri 10 minuti circa. 

lunedì 30 dicembre 2019

Soluzioni Naturali Fai Da Te E Invenzioni Eco-friendly Per Occorrenze Domestiche


Rimedi Naturali Fatti In Casa Per Esigenze Domestiche.


Probabilmente anche tu sai che i tensioattivi dei detersivi chimici, quelli usati di routine per esigenze domestiche, sono i più dannosi per l'ambiente soprattutto per falde acquifere, fiumi e mari. I detersivi chimici non sono biodegradabili e quando raggiungono le fognature si mescolano con altre sostanze chimiche usate in agricoltura, dando vita al fenomeno di eutrofizzazione.
soluzioni



A causa di tale fenomenologia le microalghe non riescono ad essere smaltite dalla flora acquatica, aumentano l'attività dei batteri, riducono la quantità di ossigeno nell'acqua e di certo “soffocano gli stessi pesci”.

In Italia, diversi stabilimenti industriali hanno causato danni all'ecosistema causando nel tempo diverse morti per tumori e malattie legate all'avvelenamento ambientale.



Le Soluzioni Ci Sono
Sostanzialmente sono 2 le soluzioni che possiamo adottare nel quotidiano per dare un contributo. 

Se ciascun individuo iniziasse a cambiare le proprie abitudini con il minimo sforzo, la forza del cambiamento collettivo darebbe il via ad un effetto domino in grado nel tempo di ristabilire l'equilibrio ambientale

Andiamo a vedere quali sono queste soluzioni.

  1. Scegliere di acquistare detergenti Biologici realizzati con materie prime naturali. 
    detergenti-biologici
  2. Scegliere di preparare dei detersivi naturali fai da te con prodotti totalmente innocui e reperibili in casa.
    detersivi-fatti-in-casa

I due punti sopra elencati non sono certo soluzioni definitive al problema dell'inquinamento, ma possono essere validissimi rimedi di partenza per migliorare la nostra salute e quella dell'ambiente circostante.



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Tra le faccende domestiche, il lavaggio in lavatrice è quella in cui i detergenti chimici vengono usati più di frequente. Questo fatto, anche se indirettamente ci rende responsabili delle sostanze schiumose e velenose che andiamo a scaricare nelle fogne ogni volta che laviamo i nostri indumenti.


Probabilmente ti piace l'odore inebriante emanato da diversi prodotti che usi per la pulizia di casa o del detersivo per fare il bucato
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Bene, devi sapere che quel buon profumo di lavanda (purtroppo) è nocivo, ed è li per camuffare l'odore di altre materie prime provenienti dalla distillazione del petrolio.
inquinanti


Tuttavia, riguardo al lavaggio in lavatrice, esiste una terza soluzione assolutamente da prendere in considerazione.

Si tratta di una tecnologia magnetica innovativa da poco brevettata in America, in grado di lavare gli indumenti in lavatrice senza ricorrere all'uso di detersivi chimici.
lavare-vestiti-lavatrice-con-magneti



I Vantaggi Di Questa Invenzione


  1. Inquinamento pari a zero per falde acquifere mari e fiumi
  2. Risparmio di denaro a vita 
  3. Pulizia dei capi d'abbigliamento identica a quella con detersivi chimici, e garanzia del produttore per 50 anni 
  4. Nessuna inalazione e contatto di sostanze tossiche con la pelle
  5. Risparmio sulle bollette elettriche


Per saperne di più puoi leggere l'articolo completo cliccando qui.

L'inquinamento ambientale è un problematica che sta raggiungendo il punto di non ritorno. Questo è il motivo principale per cui cerchiamo di divulgare nuove soluzioni e idee propense a favorire un cambio collettivo di mentalità, una presa di coscienza e soprattutto un cambio di abitudini da parte di noi consumatori.

 
Ma quale dev'essere la soluzione definitiva per salvare il nostro pianeta
C'è solo una via da percorrere che è insita nelle coscienze di tutta l'umanità ma sembra essere sopraffatta.
Secondo il nostro modesto parere, dovrà ritornare un elevato senso di responsabilità onde evitare a noi stessi e al nostro pianeta una sempre più imminente autodistruzione.
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Ben vengano quindi il fai da te, certi tipi di invenzioni, migliorie e brevetti di utilità concepiti con l'intento di favorire un modello di vita più eco-friendly e il risanamento di un ecosistema che rimane tuttora danneggiato.